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Reddito Di Base
Trascrizione del video n. 8
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Il film "Grundeinkommen" (Reddito di Base"): http://reteredditoumbria.noblogs.org/post/2009/06/18/grundeinkommen-il-film-in-italiano
| La tassa sul consumo riguarderebbe
tutte le importazioni, tutto ciò che entra nel Paese per essere venduto. E
quanto si produce qui verrebbe tassato nella stessa misura. La tassa
interesserebbe tutto ciò che viene venduto in un Pese, dal momento che va a
beneficio di chi ci vive. L'imposta sul consumo però non si esporta. Quando
il prodotto lascia il Paese, lo fa senza tasse. Ogni paese mantiene la
sovranità sul proprio bilancio pubblico. E sul suo finanziamento. L'imposta
sul consumo è l'imposta equa della globalizzazione. La tassa equa per un
commerico equo. Ed ecco dove fu inventata la tassa sul venduto: le terrazze di Brühl a Dresda, in riva all'Elba. Il conte Heinrich von Brühl (+ 1763, Dresda) ebbe l'idea di un'imposta su tutte le vendite nella regione. Circa 200 anni più tardi, nella Repubblica Federale Tedesca benne introdotta una tassa simile, ma calcolata in tutt'altro modo: l'IVA, che favorisce la divisione dei compiti, e non influisce sulla competitività. In Germania, dove è del 19%, rappresenta ormai la voce più |
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ampia ed omogenea fra le tasse (Mehrwertsteuer = IVA: imposta sul valore aggiunto). In Svezia è del 25%. L'Iva è unprerequisito per poter aderire all'UE. È la tassa del futuro. È la tassa del sostentamento reciproco.
All'introduzione dell'IVA in Germania contribuì anche il dott. Benedictus
Hardorp. Lui la chiama "imposta sulla spesa", o "sul consumo", e ritiene che
dovrebbe essere l'unica imposta. "La mia esperienza è che l'imposta sul reddito
ha sempre un effetto frenante, mentre l'imposta sul consumo favorisce
innanzitutto il libero sviluppo delle attività. L'imposta sulla spesa spinge gli
uomini a riflettere più a fondo sulla direzione da dare alla propria vita"
(dott. Benedictus Hardorp).
Götz Werner: avere soltanto l'IVA sarebbe la cosa più semplice. Non avremmo più
bisogno della dichiarazione dei redditi e così via, potremmo farne a meno. Ma se
tutte le imposte si concentrano nell'IVA, cosa ne è della quota esentasse? La
quota esentasse infatti è la componente sociale nel calcolo delle imposte.
Con l'IVA tutti, ricchi e poveri, pagano la stessa percentuale di tasse su un
prezzo. Come tutelare quibdi la componente sociale?
Götz Werner: sunque si farà così: a ciascuno verrà rimborsata l'IVA in misura
tale da coprirne i bisogni essenziali.
Questo rimborso costituisce il RdB (Das Grundeinkpmmen). Il cerchio si chiude.
Siamo tornati al RdB. Ma non con la domanda: "Come si finanzia?", bensì: "Come
rendere sociale l'IVA?".
"Il RdB è il rimborso dell'IVA erogato come quota esentasse a copertura dei
bisogni essenziali".
Partendo dall'IVA, il RdB come tappa succesiva è un passo logico verso la sua
componente sociale; come quota esentasse. Che tale quota dev'essere
incondizionata appare perciò ovvio.
Quali sarebbero le concrete conseguenze?
Facciamo due conti. Ammettiamo che il RdB si di 1000 euro. Versati a tutti.
Sotto forma di quota esentasse. Indipendentemente da qunto si guadagna. Se non
guadagno nulla in più, il reddito complessivo rimane di 1000 euro. Chi in più
guadagna 500 euro, avrà un reddito complessivo di 15000 euro. Chi ha uno
stipendio di 1000 euro avrà un reddito di 2000 e così via. Ognuno in questo
esempio riceve 1000 euro di rimborso tasse come RdB.
E quante tasse si pagherebbero?
Se non abbiamo più le imposte sul lavoro, e le tasse vengono calcolate sotto
forma di IVA su prodotti e servizi finali, questa è circa il 100%. Nei prezzi
finali dunque una buona metà sarebbe l'IVA esposta. Chi compra per 10 euro, paga
5 euro di tasse. Chi spende 1000 euro paga 500 euro di tasse. Ricevendo 1000
euro di rimborso tasse, in realtà ha pagato -500 euro di tasse. In altre parole:
in realtà ha un bonus fiscale di 500 euro. Anche chi spende 1500 euro a sua
volta paga l'IVA del 50% nei prezzi finali, cioè 750 euro. 1000 li ha ricevuti.
realmente quindi ha pagato - 250 euro di tasse, cioè: a conti fatti, con il RdB
ha ricevuto 250 euro di rimborso tasse. Chi spende 2000 euro paga 1000 euro di
tasse. In realtà quindi non ha ricevuto né versato tasse. Soltanto che spendesse
oltre il doppio del RdB pagherebbe realmente delle tasse. Chi spendesse 3000
euro verserebbe effettivamente 500 euro di tasse, ecc.
Lo spartiacque fiscale si trova nel punto in cui si spende il doppio del RdB. Da
lì in poi avviene un aumento progressivo. Spendendo 3000 euro si pagherebbe una
quota di tasse del 17%. Spendendo 500 euro si pagherebbe una quota di tasse del
30%. Nel caso di spese ancora maggiori talke quota arriva fino al 50%.
Un'identica progressione, inversa, avviene nell'altra direzione.
Con il RdB la progressività sociale dell'IVA sarebbe semplice. E soprattutto
efficace.
Philippe Van Parijs: da sinistra in genere si muove un certo argomento contro la
tassa sul consumo, e cioè che è regressiva. Che chi ha meno paga una porzione
maggiore del proprio reddito, se abbiamo una tassa sul consumo, e non una tassa
individuale. Ma nemmeno l'attuale tassa sul reddito è progressiva. Perché i
ricchi hanno maggiori possibilità di nascondere una parte dei loro redditi, o di
avvalersi di ingenti detrazioni fiscali.
Chi se lo può permettere riduce il proprio reddito prima della tassazione, così
da farle perdere la presa. Chi invece non se lo può permettere ne viene
spremuto. Infine, le tasse vengono comunque trasferite nei prezzi, assieme alla
progressione, e senza un RdB come compensazione sociale.
L'imposta sul reddito ormai è diventata una farsa. In altre parole: ci dispensa
dal guardare meglio.
Ecco la situazione con un'unica tassa aggiunta al prezzo di un prodotto finale
(video 8, minutaggio 7.59).
Mentre qui l'imposta sul reddito viene immessa nel prezzo precedentemente. Qui i
costi relativi ai dipendenti costituiscono circa la metà del prezzo. A destra
(video 8, minutaggio 8.17) ammonterebbero a circa un quarto.
A sinistra (video 8, minutaggio 8.22) il lavoro soffre per la spinta alla riduzione dei costi. Esso
rappresenta la fetta maggiore nel prezzo - decisioni rapide su chi non è
indispensabile, tutti al limite delle proprie forze, e poco margine per la
sperimentazione. A destra si avrebbe più gioco, meno ansia e condizioni più
favorevoli per l'assunzione di nuovi collaboratori.
Ecco l'effetto dell'IVA sul lavoro.
Il RdB muove nella stessa direzione.
Una parte del RdB è già coperta dalle imposte attuali. L'altra parte fa
aumentare il gettito fiscale e fluisce come RdB nei redditi da lavoro
dell'economia privata.
Anche nel settore del trasporto merci e dell'infrastruttura. La tassazione
avviene soltanto sul prodotto finito che raggiunge l'acquirente.
Quando dunque questo latte macchiato arriva sul tavolo del cliente, il suo
prezzo sarà così composto. Il terzo in basso è il prezzo per la produzione del
latte macchiato; il terzo mediano è la quota per il RdB; il terzo in alto è la
quota per tutte le restanti prestazioni statali.
A proposito: tutte le quote sono redditi. Il terzo inferiore comprende i redditi
di chi contribuisce direttamente alla creazione di valore. Il terzo in alto
comprende i redditi di chi crea le condizioni di base per tali attività e per le
prestazioni statali. Il terzo mediano comprende il RdB per tutti.
Rispetto ad oggi, i costi del lavoro in quel bar non costituirebbero più quasi
metà del prezzo, bensì circa un sesto. mentre i collaboratori percepirebbero lo
stesso reddito - oggi: al netto delle tasse - poi: con il RdB (anche il prezzo
del latte macchiato è rimasto invariato).
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