Reddito Di Base

 Trascrizione del video n. 6

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Il film "Grundeinkommen" (Reddito di Base"): http://reteredditoumbria.noblogs.org/post/2009/06/18/grundeinkommen-il-film-in-italiano

 

Da allora il vento ha soffiato in tutt'altra direzione. Oggi infatti anche chi possiede del terreno non può senz'altro più viverne. È un vantaggio collettivo se non devo costruirmi da solo il trattore e se non concimo il prato solo per il mio uso e consumo: se il frutto del mio lavoro è sempre destinato ad altri.

Autosostentamento significa che coltivo i miei ortaggi, e che vivo di ciò che posso produrre autonomamente. Quanto dalle nostre parti sembra autosufficienza è un campo esperienziale, non autosostentamento. Oggi pratichiamo il sostentamento reciproco. Vale a dire: il mio lavoro soddisfa le necessità altrui. Ed io a mia volta mi avvalgo delle prestazioni di altre persone. Grazie al denaro questo meccanismo funziona bene. Il lavoro creato attraverso il lavoro trova riscontro nel momento in cui il formaggio passa il bancone e il denaro va nella direzione opposta.

"Nello stipendio però si è conservata la mentalità dell'autosostentamento": dal momento che mi pagano per ciò che faccio, credo di farlo per me stesso.

 


Una leggenda Sufi sulla differenza fra paradiso e inferno: un ghiotto pasto, pronto per essere mangiato - all'inferno. E lunghi cucchiai. Ognuno prende un cucchiaio ma nessuno riesce a mangiare e tutto va nervosamente a disperdersi a terra, all'inferno... In paradiso tutto è identico: pasto e cucchiai. Tutti prendono un cucchiaio. E tutti riescono a mangiare perché tutti imboccano gli altri. Nel SOSTENTAMENTO RECIPROCO il frutto del mio lavoro è la sazietà altrui. Ed io traggo profitto dall'iniziativa ALTRUI. Non posso tuttavia comprare INIZIATIVE, posso solo favorirle.

Hans Stalikamp: e con questa svolta paradigmatica diventa diventa semplicemente un'onta pretendere che chi lavora per me debba strisciare nella polvere per poter sopravvivere.

Klaus Wellershof: io credo che il segno distintivo della nuova era sia l'assoluta individualizzazione della società. Gli individui ricercano proprie mete e percepiscono idee. E ovviamente sono anche alla ricerca dei mezzi per realizzarle. Una chiave primaria, nelle società basate sulla divisione del lavoro, è il denaro: il denaro come strumento per la libertà; credo sia questa la tematica di cui ci dobbiamo occupare. Che tanti poi non ce la facciano, diventando per così dire schiavi del denaro, perdendo così l'occasione offerta in partenza, di giungere alla libertà - questa è la nota tragica e ironica della nostra situazione attuale.

Cosa significa: diventare schiavi del denaro? Valutare tutto in termini di denaro. Come se il denaro ne costituisse il valore. Ed essere convinti che se ne debba possedere sempre di più. Maggiore potere per disporre del denaro e dello spazio vitale altrui. Gli schiavi del denaro schiavizzano gli altri attraverso il potere che attribuiscono ai soldi.

Con il RdB incondizionato, una parte di tutto il denaro circolante diventerebbe per tutti strumento di libertà, per decisione democratica. Il denaro è la serva, l'individuo la regina.
Creerebbe anche condizioni migliori per affrontare i problemi globali?

Jakob von Uexkull: io ne sono convinto. Creerebbe innanzitutto libertà, per fare ciò di cui il mondo ha bisogno. In quanto ora abbiamo una situazione del tutto assurda. I consulenti finanziari sostengono che il problema per loro è che esiste troppo denaro. Ed al contempo, quasi ovunque si hanno capacità produttive in eccesso. Poi abbiamo una vasta disoccupazione in continuo aumento. E un'enorme quantità di problemi irrisolti. Pertanto, c'è molto che dobbiamo e possiamo fare, e con la massima urgenza, se vogliamo evitare una catastrofe globale.

"L'agricoltura mondiale potrebbe sfamare 12 miliardi di persone".

"Sulla Terra vivono 6,6 miliardi di persone".

"Ogni ora, 1000 persone muoiono per fame o per le sue conseguenze".

Peter Brabeck; l'acqua è un alimento, e come ogni prodotto dovrebbe avere un valore di mercato.

Pane che va al macero...

Jean Ziegler: se un bambino oggi muore di fame, questo è un omicidio.

Il denaro non raggiunge chi ne ha bisogno. Si preclude alle realtà sociali. astraendosi in un'apparente auto-moltiplicazione. Facendosi raro fuori dalla porta. I grossi capitali provengono da un incesto. Quanto ne esce non promette maggiori opportunità vitali per tutti. Al contrario, la rendita investita implode, diventa sistema sfrenato. Invece di prospettive: scommettiamo che?

Renate Ignazio-Keller: secondo me, la realtà ci mostra sempre più chiaramente che reddito e lavoro devono essere disgiunti. E penso che il RdB possa davvero essere una soluzione, anche per la disoccupazione. Ci sarebbe infatti tantissimo da fare, ma mancano i fondi per farlo. penso anche che il RdB consentirebbe al denaro di giungere dove ce n'è bisogno, e permetterebbe alle persone di fare ciò che sentono di dovere e poter fare.

Disgiungere il lavoro dal reddito - questo fa il RdB, nella misura del suo importo. E da dove lo si potrebbe trarre in un'organizzazione? Si pensi alla creazione di valore aggiunto in un'economia politica come al contenuto di una sfera. Più tale creazione è produttiva, più sarà grande la sfera. La "creazione di valore aggiunto di un'economia politica" è ciò che, nell'arco di un anno, in un paese viene lavorato, prodotto e venduto sotto forma di merci e servizi. Questo valore aggiunto si suddivide in una parte statale ed una privata. Circa la metà dell'intero valore aggiunto va allo Stato, attraverso tasse e contributi. Con questo denaro paghiamo le scuole, la polizia, le prestazioni sociali e tutti quei servizi che il singolo non paga per intero quando ne usufruisce, vale a dire spese che sosteniamo come comunità. Prestazioni commissionate democraticamente. Nel 2005 la quota statale in Svizzera era del 36%. In Svezia del 56%. In Austria corrispondeva esattamente alla metà del valore aggiunto, 50%. E in Germania era del 47%. Ora, quale sarebbe la situazione con un RdB? Nel caso di redditi pagati dallo Stato, l'introduzione del RdB significherebbe una diversa forma di erogazione. In quanto lo Stato, grazie alle tasse riscosse, già dispone del denaro per questi redditi. Già oggi lo Stato paga questi redditi con denaro proveniente da tasse - i redditi dei suoi dipendenti, dei suoi impiegati e dei beneficiari di trasferimenti statali. Nel caso di tutti questi redditi l'introduzione del RdB richiederebbe solo una modifica della contabilità. Nel caso dei redditi del settore privato lo Stato non dispone ancora del denaro per il RdB. Il denaro necessario per erogare il RdB giungerà allo Stato sotto forma di imposte. In questo modo aumenta la quota statale.

Vale a dire, ancora più Stato?

Significa: meno Stato. Meno controlli e meno paternalismo, meno burocrazia. Lo Stato è solo amministratore e garante del titolo del RdB.

Ma aumentano le imposte!

Quali imposte potrebbe riguardare?

L'ipotesi che a a tanti sembra la più ovvia è di riscuoterle da chi guadagna di più.

 

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