Reddito Di Base

 Trascrizione del video n. 3

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Il film "Grundeinkommen" (Reddito di Base"): http://reteredditoumbria.noblogs.org/post/2009/06/18/grundeinkommen-il-film-in-italiano

 

"Chi non vuol lavorare neppure mangi", diceva Paolo di Tarso. Riferendosi però a chi non contribuisce al bene della comunità. "Se davvero già sono tanto prossimi alla salvezza", diceva Paolo, "da poter smettere di lavorare, che dunque smettano anche di mangiare". Un uomo ancora dotato di spirito. A differenza di altri. In un antico dipinto alcuni allievi vengono posti in un cesto appeso sopra una tavola imbandita, e lasciati a bocca asciutta. Perché hanno lavorato troppo poco. Privazione del cibo. Qualsiasi regola diventa atroce quando viene a mancarle lo spirito.

Katja Kippling: I dibattiti sul RdB hanno in primo luogo il compito di rompere con le idee del passato. Come la regola ideologica: "Soltanto chi svolge un lavoro retribuito ha il diritto di mangiare". I dibattiti sul RdB devono porre fine a questo equivoco, che soltanto con un lavoro retribuito si compia qualcosa di buono per la società. Esistono anche attività retribuite che fanno proprio il contrario.

 

"Chi non vuole lavorare neppure mangi". È così che è stato interiorizzato. L'artista Joseph Beuys creò la nuova formula "Chi non vuole pensare verrà cacciato". Da mangiare infatti ve n'è a sufficienza, ed anche di tutti gli altri beni. C'è solo da chiedersi: che ne sarà del lavoro?

Götz Werner: il lavoro che riguarda la lavorazione delle risorse, delle materie prime, e il lavoro nella produzione, grazie al cielo sarà sempre meno! L'economia ha il compito di liberare l'umanità dal lavoro!

Non lo leggiamo sui quotidiani. Liberare - per cosa? Non lo troviamo scritto nemmeno nelle linee guida delle imprese. Licenziare un collaboratore non è facile per nessuno. Eppure le cose vanno così. E una volta riconosciuto come fatto, addirittura come compito, un'altra cosa diverrebbe evidente. Infatti liberare DAL lavoro significa anche: liberare PER il lavoro. L'idea che oltre il recinto vi siano solo vacanza e svago nasce dalla condizione di dipendenza. A quali posti di lavoro mirano gli investimenti?

Götz Werner: tutti questi investimenti in nuovi posti di lavoro mirano al contempo alla razionalizzazione. Servono a sviluppare metodi e mezzi per ridurre il lavoro. E non troverete nessun manager che dirà: cosa posso fare per aumentare il lavoro?

"Cosa posso fare per aumentare il lavoro?" Il compito dell'economia è: soddisfare una richiesta. In modo efficace come fanno tutti. Il suo compito quindi non è quello di creare lavoro.
Dall'altro lato vediamo che ognuno reca con sé obiettivi, domande e compiti, che alcuni non perseguono per il semplice fatto che non sono "redditizi".

Götz Werner: il problema sociale che ci troviamo di fronte è che molte persone che oggi hanno un posto di lavoro, in realtà hanno solo un posto da reddito.

Avere solo un posto da reddito significa svolgere un'attività al solo scopo di avere un reddito. In cui però non si riconosce alcun senso. È un problema sociale in quanto causa gran parte della frustrazione e delle malattie croniche. Il Germania il 12% degli occupati dice di sentirsi al posto giusto. Poco più di un decimo degli intervistati. Una buona metà, il 54%, è piuttosto insoddisfatta del proprio lavoro, riconoscendovi però qualche aspetto positivo. Mentre il 34% degli occupati è del tutto insoddisfatto del proprio lavoro. Cioè circa un terzo.

La cosiddetta lotta per il lavoro è una lotta per il reddito. E la lotta per il lavoro si oppone alla privazione del lavoro. Perché il mio lavoro, questo, sono io. Tuttavia è inconcepibile un diritto ad un lavoro prescritto. Non esiste un diritto al dovere. Come non esiste il diritto di essere comprati. Un diritto al lavoro può soltanto essere un diritto a quell'attività che qualcuno è disposto a fare di sua volontà (i.e.: che non si può assegnare - e nemmeno delegare). Un simile diritto al lavoro ha bisogno di un diritto ad un reddito.

Credo sia inconcepibile che esista il lavoro in astratto, cioè che vi sia un'agenzia del lavoro, e nessuna agenzia per il reddito. Infatti c'è chi sostiene di avere senz'altro molto lavoro, ma nessun reddito (le mogli per esempio, il loro lavoro di massaie chi lo paga?).

Un diritto al reddito quali conseguenze sociali potrebbe avere?

Il sociologo svizzero Ueli Maeder cita alcuni punti cardine.

Ueli Maeder: contrasterebbe criticamente il limite ottuso del lavoro retribuito come unico parametro, ci si concentrerebbe sulla domanda di senso: che cosa conta realmente nella vita? Infonderebbe coraggio alle persone. Conferirebbe maggiore fiducia. Darebbe una notevole spinta creativa. Darebbe un'iniezione di soddisfazione. Le persone potrebbero fare a meno di procedere a gomitate. E dovrebbero sperimentare meno spesso la tentazione di trarre profitto a spese di qualcun altro, cosa questa che induce il sistema attuale, con questa estrema concorrenza, a minare i meccanismi della solidarietà.

Fin qui il pensiero del docente di sociologia. Qual è invece il punto di vista di qualcuno che esce dal lavoro e ne sente parlare per la prima volta?

Un giovane project manager: cioè, tutto avrebbero lo stesso stipendio?
Intervistatore: no, ognuno guadagna quel che gli compete. Mentre tutti hanno un RdB.
Project manager: ma solo se lavorano?
Intervistatore: no, indipendentemente da tutto.
Project manager: in ogni caso?
Intervistatore: tutti lo ricevono.
Project manager: si porrebbe certo il problema della motivazione a lavorare. Se ho comunque uno stipendio base garantito, perché mai dovrei lavorare?
Intervistatore: Lei cosa farebbe?
Project manager: io andrei a lavorare volentieri. Voglio dire, a che serve starsene a casa, io amo il mio lavoro, lo faccio volentieri, ma c'è sicuramente chi non si lascerebbe più spingere a lavorare.

"Se ci fosse un RdB, lei continuerebbe a lavorare?". Circa il 60% risponde "Sì, come prima". Un 30% risponde "Sì, ma non più a tempo pieno". Oppure: "Farei altro rispetto ad oggi". E circa il 10% dice apertamente: "Mi farei una bella dormita, e il resto si vedrebbe - viaggiare, occuparsi di altri, riprendere gli studi...".

"Se ci fosse un RdB, Lei crede che gli altri vorrebbero ancora lavorare?". Circa l'80% risponde: "No, la maggior parte probabilmente non si lascerebbe più spronare al lavoro".

Quali sono i lavori ai quali bisogna essere spronati? Certo non il proprio. A quello ci si spinge da sé. Chi o cosa sprona a lavorare? Ruote di mulino azionate da uomini. Lavoro infantile. Un tempo cose normali, di tutti i giorni. E continuiamo a comprarle. In fondo non si sa con esattezza; questa roba arriva dall'estremo Oriente. Gran parte dei cosiddetti lavori sporchi viene fatta lì. E qui da noi spesso li fa chi viene da lontano. Non di rado senza documenti, contratti e un minimo di sicurezza. retribuzione garantita in caso di malattia? Questi lavori sono "sporchi" non perché per forza di cose ci si sporca, quanto per via di una scarsa considerazione, di una retribuzione misera, e per le condizioni di lavoro. Spesso servono per togliere di mezzo la sporcizia altrui. Chi dunque rende sporco il lavoro?

Con un RdB si è liberi di dire di no. E chi farebbe i lavori sporchi, a questo punto? Ci sono 3 possibilità. 1) retribuire meglio il lavoro e creare migliori condizioni di lavoro; 2) automatizzare e razionalizzare; 3) chi fa da sé fa per tre.

Un'attrice: ho provato ad immaginare una cassiera del supermercato. Il lavoro probabilmente non la soddisfa molto. Cissà se andrebbe a lavorare con un RdB?
Bene, allora - andiamo a chiedere alla cassiera. "Sì. Io continuerei a lavorare. perché non riesco ad immaginare di starmene a casa senza far niente; anche avendo questo coso base di 1000 euro.
Intervistatore: e questa cifra di 1000 euro potrebbe anche essere di più, o meno?
Signora alla cassa: in primo luogo, ad essere sincera, non mi basterebbe.

Da qui la definizione RdB ("Reddito di Base"). Deve bastare per vivere dignitosamente e partecipare alla vita culturale. Per la maggior parte delle persone, voler guadagnare di più sarebbe ovvio quanto lo è oggi. Ma torniamo alla cassa: non proprio un'occupazione da sogno.
Signora alla cassa: Certo, la gente crede che si tratta di azionare la cassa e basta - ma si viene a contatto con tantissime persone e tutto dipende sempre da come si è personalmente. E io in fondo sono una persona molto aperta, non ho problemi con questa attività, e a dire il vero, mi piace stare qui.
Intervistatore: "Che lavoro farebbe, se non dovesse preoccuparsi del Suo reddito?".
Signora alla cassa: lo stesso di oggi, solo meglio!
Intervistatore: da un lato dunque la situazione non cambierebbe molto.
Signora alla cassa: non saprei stare senza lavoro. Sarebbe troppo noioso.
Intervistatore: però qualcosa potrebbe anche cambiare.
Una studentessa: sì, allora potrei anche viaggiare e vedere cose che oggi non posso. Perché tu devi studiare per poter fare un lavoro. E l'ansia per il lavoro - è tanto difficile per tutti, trovare un'occupazione. Eccoti qua, e non ci sono quasi più posti. Se avessimo il RdB, allora non ci sarebbe tanta ansia.

 

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