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Reddito Di Base
Trascrizione del video n. 2
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Il film
"Grundeinkommen" (Reddito
di Base"):
http://reteredditoumbria.noblogs.org/post/2009/06/18/grundeinkommen-il-film-in-italiano
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Assai peggio
fu però quando la terra divenne tonda. La chiesa insistette a lungo sul disco
piatto. Questo era circondato dalle acque del caos. E chi si fosse avvicinato
troppo al bordo avrebbe potuto cadervi. Il disco era sovrastato da cieli fissi,
entro i quali le stelle tracciavano il proprio cammino. E sfere celesti in cui
albergavano le Signorie che all'uomo incutevano timore e speranza. È così che
oggi guardiamo il denaro e l'economia. All'epoca, tutto dipendeva dall'idea
della terra piatta, determinando mentalità, ordine e certezze. E così, ogni
epoca ha una sua "Terra piatta", con qualcuno che la governa dall'alto. Era
semplicemente impossibile che fosse tonda. Quando infine risultò davvero sferica, continuò a trovarsi al centro dell'universo, e ovviamente non poteva girare su se stessa. Ciò rese molto complicato rappresentare le leggi che regolano il moto dei pianeti. Tutto dipende sempre dalla scelta del punto di osservazione. Anche nel caso del RdB (Reddito di Base). È complicato soltanto se non si è consci del proprio moto. Io arrivo spesso al limite del comprensibile se prendo le mosse |
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dai frutti del
passato, apparentemente conchiusi, e avvolti in costrutti ideologici.
Diventa più semplice se mi concentro sull'essere umano - e sul divenire.
Qualsiasi sistema pretende di essere vero in sé, e non sa mutare di propria
iniziativa. Questo lo sa fare solo l'uomo.
Margit Appel: il RdB è un tema che in Austria, in Svizzera e in Germania viene
ampiamente discusso.
Gabriele Fischer: secondo me significa anche che i tempi sono maturi.
Justus Wittich: si restituisce dignità all'uomo.
Margit Appel: e non è vincolato alla condotta sociale.
Wolf Lotter: il RdB contribuisce soprattutto ad allentare le odierne tensioni
sociali.
Michaela Schmoczer: oggi tanti hanno un posto di lavoro, che in realtà non
vorrebbero fare. E noi diciamo che quelli ci fregano i posti di lavoro! Altri
non hanno un lavoro, che invece vorrebbero fare. Il fatto che all'individuo
venga lasciata la libertà di decidere, di poter dire: voglio, oppure: non voglio
- questo crea dinamismo.
Bettina Dieterle: e l'aspetto più interessante per me è che, se sono io a
decidere, non ho più scuse alla fine della mia vita: "Non ho fatto ciò che avrei
dovuto fare perché non me lo potevo permettere!".
Basta dunque con gli alibi!
Götz Werner: quanti di voi studiano soltanto per accontentare i genitori? In
quale società vogliamo vivere? Se non vi ponete questa domanda, tanto vale che
facciate partirte i vostri computers.
Justus Wittich: assisteremmo ad un fiorire di iniziative.
Obiezione: mah... Io sono scettico, molto scettico. Se ci fosse un RdB, io sarei
portato a pensare che diminuirebbe la motivazione per impegnarsi e lavorare.
Scomparirebbe.
Martin Hafen: il lavoro reddituale fa ammalare, perché i tempi per svolgere le
mansioni - e questo sarebbe facilmente dimostrabile - vengono costantemente
ridotti.
Wolf Lotter: un RdB in sostanza conduce ad una società più libera. E questo è
l'elemento decisivo. Ci allontana dalla dipendenza salariale e ci conduce verso
una maggiore autonomia.
Obiezione: e naturalmente poi sorge la domanda: come si finanzia? Perché, da
qualche parte il denaro dovrà pur entrare.
Justus Wittich: come economista posso dimostrare che è finanziabile.
Wolf Lotter: la grande sfida consiste nel fatto che il singolo deve imparare a
gestirlo. È questa la cosa straordinaria. Ed è qui che siamo solo agli inizi.
Non con il finanziamento. La finanziabilità è garantita.
La sfida più difficile
consiste nella libertà.
Di visioni catastrofiche per il 21° secolo già ne abbiamo. I giornali ne sono
stracolmi - e anche noi.
"Il RdB è una prima visione positiva per il 21° secolo". Non è uno di quei
grandi temi globali che ci ammettono solo come spettatori. È qualcosa che
riguarda tutti, perché mette il singolo nelle condizioni di non fare nè di
continuare ciò che contrasta con i propri principi e di dedicarsi a ciò che
realmente desidera.
O in tanti rimarrebero a casa? La gente non lavorerebbe più? Tutto fermo, come
durante uno sciopero a catena? Svago permanente per i capi reparto?
Responsabilità? Oltre l'orizzonte. Nessuno che rema, nessuno che studia. Le
università - deserte? Il RdB azzererebbe lo stimolo ad ottenere una migliore
qualifica? Chi non vi è costretto, non fa di sé capitale umano? mentre alle
imprese già oggi mancano lavoratori qualificati!
Quali sono le prospettive per l'economia?
Roland Blaschker: mi irrita soprattutto che non si ha più cognizione della
funzione originaria dell'economia. Essa è una parte integrante dell'assetto
sociale, rende possibile la vita, ha lo scopo di metterci a disposizione beni e
servizi. E questa concezione è del tutto scomparsa. L'economia ora è un circuito
autonomo che persegue tutt'altri scopi, che non ha quasi più nulla a che vedere
con la vita umana, e addirittura è in grado di distruggere vite umane.
Obiezione: eppure sono fermamente convinto che abbiamo bisogno di un sistema che
premi l'efficienza. Una buona prestazione va pagata. E un sistema in cui i fondi
si distribuissero uniformemente, versando a tutti la stessa cifra o un RdB, alla
fine condurrebbe allo sfascio della società meritocratica.
Prestazioni retribuite nel 2001 in Germania: 56 miliardi di ore di lavoro
retribuito. Prestazioni non retribuite: 96 miliardi di ore di lavoro casalingo o
educativo privato, come genitore, o sottoforma di volontariato.
Un RdB non ostacolerebbe in alcun modo la retgribuzione di prestazioni. La
domanda dovrebbe riguardare piuttosto i metodi dirigenziali una volta venuto
meno il potere coercitivo del denaro sugli individui, nelle imprese, nella
società, quando grazie al RdB le persone diventano meno ricattabili. E che volto
avrà l'autodeterminazione? Tutti quanti ozierebbero ai bordi della piscina? E la
spazzatura marcirebbe per strada? I pensieonati dovrebbero ripulire i parchi? Un
RdB andrebbe a minare la società meritocratica, la sensazione di autonomia, la
soddisfazione per il proprio successo? E non sarebbe una gran noia se tutti
quanti già avessero un reddito? Un'idea per vecchi hippie e scuole steineriane,
convinti che l'uomo sia per sua natura buono. L'essere umano è anche un animale!
E non vuole un RdB, quanto un territorio di caccia. meglio aspettare, e vedere
cosa ci porteranno i nuovi mercati. Fuori dalla porta. È questa la realtà per
molte persone. Non hanno accesso a tavole imbandite. Un RdB riavvicinerebbe le
persone? O accrescerebbe invece il divario fra i membri di una società a due
classi? Impieghi lucrativi, istruzione elitaria, gestione indisturbata del
capitale per gli uni, mentre gli altri si arrangiano con il RdB, trascorrendo la
vita fra speranze e hobby, guadagnandosi qualcosa in più per 2 euro l'ora, e non
sono più d'intralcio nelle questioni di rilievo. Di un RdB si può anche abusare.
Fissandone l'importo in modo tale che non basti per poterne vivere, tagliando in
cambio tutte le prestazioni sociali, implicherebbe l'obbligo al lavoro per
tutti, senza bisogno di esservi sollecitati. Per stipendi come in Cina, e senza
che il RdB consenta di rifiutare un lavoro proposto. Qualora poi l'erogazione
venisse complicata da fonti diverse, modelli speciali, conti e controconti,
controlli e condizioni, si avrebbe la stessa condizione di oggi ma peggiorata.
Di un RdB si può fare cattivo uso nei seguenti modi:
- con un importo troppo basso
- sostituendolo alle prestazioni sociali
- vincolandolo a determinate condizioni
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