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Lettera alla Befana
dei rettiliani
I rettiliani insultatori sono pregati di cliccare
qui:
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Cara Befana
dei rettiliani, |
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Quindi vorrei che mi portassi un paio di occhiali che mi facciano vedere quello che vedono coloro che esigono la carta, cioè la laurea da economista, per vedere che gli accusatori hanno ragione a dire che la carta da' la libertà di essere liberi di vedere ciò che vedo.
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Per farti capire meglio il tipo di occhiali che desidero ti farò delle domande, così tu capirai come devono essere le lenti di quegli occhiali. E incomincio.
Se qualcuno si presentasse a casa tua e ti dicesse: "O Befana! Io ti offro il mio servizio di protezione, |
e tu non puoi rifiutarlo. Pertanto, che tu lo voglia o meno, mi devi pagare. Se non lo farai, domani si presenteranno da te alcuni uomini al mio servizio, riconoscibili dalla divisa, a riscuotere il dovuto. Se continuerai a rifiutarti di pagare per i servigi che ti offro, ti preleveranno, e ti chiuderanno in una cantina dalle finestre sbarrate, dalla quale non potrai uscire. Se poi insisterai ad opporti, i miei uomini sono autorizzati ad usare le maniere forti, fino ad arrivare, in casi estremi, ad ucciderti", come giudicheresti un comportamento del genere?
Non dovrebbero esservi dubbi: si tratta di un caso eclatante di estorsione, cioè di un'azione che chiunque riuscirebbe al primo colpo a giudicare come ignobile e criminale.
Eppure c'è
gente legalmente organizzata che, sfidando secoli di buon senso, è riuscita
talmente bene nella sua opera di corruzione delle menti da far apparire questa
azione, quando commessa dai propri membri, come del tutto legittima: non rapina,
ma legittima imposizione o tassazione.
O Befana, lo vedi - e qui entriamo nel regno cartaceo - che non c'è un articolo del codice penale che non sia immediatamente applicabile alle azioni commesse da questi signori della legislazione, se solo questi non si fossero dichiarati esenti?
La tassazione presenta infatti tutti gli elementi della fattispecie dell'estorsione (art. 629 codice penale) e/o della rapina (art. 628 c.p.).
L'incarcerazione degli evasori fiscali rientra nel sequestro di persona a scopo di estorsione (art. 630 c.p.).
La leva militare (obbligatoria fino a ieri) rientra tipicamente nella riduzione in schiavitù (art. 600 c.p.).
Insomma se un politico emana leggi che impongono questo o quello nella vita privata di un cittadino, siamo o non siamo perfettamente dentro la fattispecie del reato di minaccia (art. 612 c.p.)? Se questi signori arrogano a se stessi il monopolio in una certa attività, vietando l'altrui concorrenza, siamo o non siamo in presenza del reato di turbata libertà dell'industria o del commercio (art. 513 c.p.), mentre quando svolgono un'attività usufruendo di privilegi legali rispetto ai privati commettono il reato di illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis)?
Quando i governanti si attribuiscono il potere di far stampare a S.p.A. con scopo di lucro, moneta a tiratura illimitata siamo o non siamo in presenza di un palese caso di falsificazione (art. 453 c.p.) e di criminalità organizzata?
E poiché l'art. 416 bis della Legge n. 646 del 13 settembre 1982 (legge
"Rognoni-La Torre" o legge antimafia) afferma che "l'associazione è di tipo
mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di
intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di
omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o
indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di
concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare
profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri",
l'evasione fiscale diventa o
non diventa non solo un diritto ma un dovere, in quanto unica via per non
associarsi alla mafia del pagamento del pizzo?
Dunque hai capito Befana, perché voglio un'altra banana? È per vederci chiaro.
Perché - vedendo - spero di migliorare la mia condizione umana!
Con un'altra banana?
Certo.
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La "Banana Central Park" di Fotogian non è infatti davvero un bell'esempio di frutto dell'amor! La banana di Fotogian è una mia cover per caratterizzare il prototipo della dodi-veggenza. La DODI&C è un'altra mia invenzione, un acrostico da me inventato per caratterizzare ogni tipo di Compagnia consortile e corporativistica Dove Ogni Deficiente Impera. |
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La "Banana Central Bank" è invece il titolo di uno scritto che puoi trovare nel web mediante qualsiasi motore di ricerca. Ed un tocco “esotico” infatti non guasta mai.
Forse non tutti sanno che:
1. alle isole Cayman sono stati trovati i seguenti conti: 700 26891 A01 N BANCA D'ITALIA UFFICIO RISCONTRO VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA; 709 27154 A01 N BANCA D'ITALIA SERVIZIO RAPPORTI CON L'ESTERO, UFFICIO RISCONTRO 2484 VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA (cfr. la lista http://cryptome.quintessenz.at/mirror/clearstream.xls);
2. la banda d'Italia (ops: banca) nel 1994, tramite l'Ufficio italiano cambi (Uic), entrava - con 100 milioni di dollari - in una società controllata dall'Hedge Fund Ltcm e costituita nel paradiso fiscale delle CAYMAN ISLAND dai soci promotori dello stesso Ltcm (cfr. http://spazioinwind.libero.it/cobas/finanzaloro/bancaditalia.htm);
3. il Financial Time ha scritto che per questo investimento la banca d'Italia perse la sua credibilità morale (Corsera del 26-10-95);
4. perfino l'inventore degli Hedge Fund americani, Edward Thorp, dichiarò l'assurdità di utilizzare riserve nazionali per investire su un fondo come Ltcm, chiaramente speculativo (Il Sole 24 Ore dell’ 8-10-98);
5. la presenza della Banca d’Italia alle isole Cayman è denunciata perfino in libri (vedi ad es. Giano Accame, “Il Potere del denaro svuota le democrazie”), che la nostra banda d'Italia manco si preoccupa di smentire.
Oggi (Natale 2008) che viviamo in un campo di battaglia (battlefield) molto
avanzato a causa del pensiero debole o trash-pensiero del grande fratello o
della neolingua di orwelliana memoria, per cui l'uomo-spazzatura (trashmen),
alias D.O.D.I.&C., ritiene giusto insignire di premio nobel per la pace chi fa
le guerre, oggi che non si vuol capire che il campo di battaglia è interno e non
esterno, la pescitudine umana (http://forum.wineuropa.it/forum/read/75.html),
crede ancora nei potentati e nella politica. Crede ancora che i soldi nel
momento in cui vengono emessi dalle banche centrali appartengano alle banche.
Crede ancora che lo Stato sia la gente. Crede al debito pubblico. Acriticamente.
Nessuna riflessione sulle dinamiche del suo formarsi!
Insomma oggi il dodi-pensiero arriva a catechizzare anzi a contagiare gli animi
insegnando, per esempio, che il signoraggio è assimilabile ad una tassa, e
neanche delle maggiori!
Venghino, siore e siori, il drago vi attende... venghino venghino...
Così facendo, dimostra di fotografare una realtà malata servendosi di un "obiettivo" che ci vede come una banana, perché non si accorge nemmeno che il termine del paragone non esiste: simili tasse che poi a Natale sono restituite infatti non esistono; vedi il regalo di Natale 2008!
Questo documento è spudoratamente ufficiale (Banca d'Italia, Relazione annuale 2008, pagina 349, firmata dal governatore Mario Draghi! Venghino venghino a vedere il... drago...): http://www.nereovilla.it/regalo_di_natale-2008.pdf !!!
Ciò dimostra che il problema vero non è tanto il signoraggio, né la
politica monetaria lasciata nelle mani delle banche centrali (partecipanti bankitalia) o dei potentati (Draghi, Prodi, Di Pietro, Letta 1 e Letta 2, ecc.,
tutti uomini (si fa per dire) della Goldman Sachs, ma consiste proprio nel
concetto stesso di politica monetaria. Lo stesso dicasi per il concetto di
economia politica.
Perché
non lo si vuol capire? A san Miché! E facce 'sta
grazia!
Si tratta di concetti spuri in quanto confondono in sé due sfere, che anziché
liberamente articolarsi nelle loro reciproche indipendenze e diversità, sono
patologicamente commisti. Patologicamente in quanto le loro logiche sono
essenzialmente differenti (immaginativa quella economica: immagino che
distruggendo gli agrumi faccio salire il loro prezzo; ispirativa quella
politica: ispirato alla fame nel mondo, delibero il divieto di distruggere gli
agrumi).
Nelle rispettive sfere dell’organismo umano sarebbe come se il sistema nervoso
ed il sistema circolatorio fossero collusi in un unico sistema "mafioso", per
cui nelle vene e nelle sinapsi scorresse poltiglia centrifugata di globuli rossi
e materia grigia.
La programmazione della distruzione legale degli agrumi per fare alzare i
prezzi, o la programmazione (governi democristiani)
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dell’abbandono delle terre, o dell’abbattimento dei capi di bestiame in nome
dell’industria non sono forse esempi chiari di tale infermità dell'organismo
sociale? |
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Tutto questo dunque dimostra che vi è un vuoto di pensiero molto pericoloso in quanto identico a quelli propedeutici alla giustificazione delle guerre del passato. Ecco perché si bombardava poi il Vietnam a tempo di "Surfin bird" dei Trashmen... Ma il tempo della finalità dell'uccidere i nostri simili non doveva terminare col vecchio testamento? |
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Quindi, cara Befana, il 6 gennaio, ti scongiuro, portami un'altra banana!
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