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SIGNORAGGIO
Trascrizione integrale dei video "Signoraggio (Italia 1)" relativi alla trasmissione di Italia 1 sul signoraggio del 1 giugno 2010, h. 22,36 ca.
[le note evidenziate in rosso sono mie]
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[Per la crisi della Grecia] la comunità europea deve stampare 500 miliardi di euro. Chi stampa queste banconote? In base a quale controvalore? Non sono forse gli stessi che hanno causato la crisi?
[SIGNORAGGIO: Chi guadagna con i nostri soldi?]
J. M. Keynes (1883 - 1946), “Teoria generale del lavoro”, “L’interesse è il denaro. Se manca il denaro, basta crearlo”, diceva.
[I POTENTI CHE CONTROLLANO IL DENARO]
Ecco i nostri soldi. La gente crede che avere questo pezzo di carta vuol dire avere una vita migliore. Però, questo sistema bancario funziona? È sicuro? Lasciare il nostro […]? Sembra di no. Vediamo. |
[Sottotitoli: “Dalla trasmissione radiofonica “LO ZOO DI 105” del 16/12/2000]
Questo argomento è molto interessante. Si parla del signoraggio. Ci colleghiamo con la nostra sentinella dell’informazione. Si chiama Adant Kadmon.
[Sottotitoli: “Adam Kadmon da “LO ZOO DI 105” adamkadmon.it]
Da qualche anno circola una teoria secondo cui le banche avrebbero in mano il mondo. Non le democrazie, non le dittature, le ideologie, tanto meno i governi. Solo le banche. L’uomo, per quanto dotato di coscienza, sarebbe dunque schiavo di un sistema di cose che non dipendono certo dalla sua buona volontà, ma dai capricci di ingordi adoratori del dio denaro. Il denaro che utilizzate non è dello Stato. È di Bankitalia. Attenzione. Non ho detto “banca d’Italia”, quella sarebbe vostra. Ho detto Bankitalia con la kappa. [Degan qui con la frase “quella sarebbe vostra” indica al telespettatore una mezza verità, dato che anche tutto il denaro della banca d’Italia, eccetto la moneta metallica, è di proprietà della BCE che lo emette].
[Sottotitolo: “Le quote di partecipazione a Bankitalia
sono per il 94,33% di proprietà di banche private e di assicurazioni”]
E privata. Il prezzo che si paga alla tipografia per stampare il denaro è ciò che viene chiamato signoraggio. E non è una recente invenzione. Risale ai tempi dei babilonesi. A distanza di millenni, secondo la teoria del signoreggio, le cose non sono cambiate. Chi stampa le banconote viene pagato per un valore pari a quello della banconota stessa, cui si aggiunge il lavoro effettuato per realizzarla, oltre al costo del materiale di cui è composta. Per esempio, 100 euro costano allo Stato italiano il valore nominale della banconota, ovvero 100 euro, più il valore della carta della banconota stessa, ovvero 20 centesimi, oltre il lavoro per realizzarla, circa un euro. Il tutto per 101 euro e venti centesimi.
[Sottotitolo: “100 euro + 0,20 euro + 1 euro = 101,2 euro”]
È chiaro che in questo modo il debito pubblico sale
[Sottotitolo: “Il signoraggio è la differenza tra valore nominale e valore intrinseco di una moneta”]
senza essere mai saldato.
Per cucire questa falla, basterebbe togliere dalle banche private il compenso mondiale della banconota. Eppure nessuno interviene. Neppure nei Paesi dove esiste una legge per farlo.
Nessuno che ci dice di chi è la moneta all’atto dell’emissione. E allora non si può sapere chi è il creditore e chi è il debitore.
[Sottotitolo: “Giacinto Auriti è stato tra i docenti fondatori
della Facoltà di Giurisprudenza di Teramo”]
Nel 2000, a Guardiagrele, il professor Giacinto Auriti decide di creare la propria moneta, il Simec. La moneta non appartiene né alle banche, né allo Stato, ma al portatore. L’esperimento viene ostacolato dalla Guardia di Finanza, e costa allo stesso una condanna a quattro mesi per raccolta abusiva del risparmio.
[Sottotitolo: “Il prof. Auriti è stato segretario generale del ‘Sindacato Antiusura’”]
Oggi il prof. Auriti non c’è più ma le sue teorie sono portate avanti dal suo discepolo, nonché avvocato difensore Antonio Pampini. Io l’ho voluto incontrare per saperne di più.
- Avvocato, cosa è successo a Guardiagrele nel 2000?
[Sottotitolo: “Antonio Pampini, avvocato difensore del caso Simec”]
- Il prof. Auriti ha sostituito alla moneta di banca la moneta di popolo e ha creato una rivoluzione all’interno del sistema monetario italiano, creando una moneta locale, che era di proprietà di chi l’aveva in tasca. Oggi invece abbiamo una moneta che circola che è proprietà del sistema bancario, in particolare delle banche centrali. È iniziata con la circolazione di questo Simec che è l’acronimo di “SIMbolo EConometrico” di costo nullo e immediatamente dopo la banca d’Italia ha richiesto formalmente alla Procura della Repubblica di intervenire perché ravvisava dei reati nella circolazione di questa moneta locale; e dopo il sequestro, abbiamo fatto ricorso per il riesame dinanzi al tribunale di Chieti di composizione collegiale e ilo tribunale ha accolto il nostro ricorso ritenendo che la fattispecie, che la circolazione di questa moneta era legittima, e che non violava alcuna norma del codice penale;
[Sottotitoli in sequenza: “All’esito di azioni giudiziali intraprese nei confronti della Banca d’Italia la Corse Suprema di Cassazione ha stabilito che: ‘al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismo sopranazionali”]
e tutti hanno partecipato a questa iniziativa, ed hanno vissuto con felicità quell’esperienza fintantoché non è intervenuta la Procura della Repubblica, che ha sottoposto a sequestri i Simec, che erano in realtà una moneta accettata dall’intere collettività. La finalità che si voleva perseguire era questa: sostituire alla moneta di banca la moneta di popolo.
- Avvocato [Degan mostra una moneta d’oro a Pampini], quanto era il valore di questi 200 mila Simec?
- 400 mila lire. Il doppio. I commercianti hanno immediatamente venduto tutta la merce che avevano nei negozi; la popolazione acquistava con un vantaggio incredibile, e questo ha dato fastidio al sistema, alle banche centrali, tant’è vero che presso la banca centrale italiana c’era aperto un fascicolo che era denominato come “Questione Auriti”.
- Ma perché lo Stato si ribella quando noi stampiamo i nostri soldi?
- Perché qui viene smascherata la grossa truffa, la grande usura del sistema monetario,
[Sottotitolo: “Il reddito da signoraggio va a chi emette la moneta”]
che è quella dell’emissione della moneta. Che cos’è il signoraggio? Il signoraggio è lo scarto che c’è fra valore nominale e costo tipografico di stampa della moneta.
[Sottotitolo: “Il valore nominale di una moneta
è il valore numerico impresso o stampato su di essa”]
Quindi se io prendo un pezzo da 100 euro, il costo per stamparlo è di “zero zero virgola un centesimo”. La differenza fra 100 euro e “zero zero un centesimo” è quello di cui si appropria il sistema bancario delle banche centrali di emissione.
- Qual è l’alternativa che possiamo proporre al nostro pubblico?
- Dichiariamo la moneta di proprietà dei cittadini di ogni collettività nazionale. Invertiamo. Il debito pubblico non esiste. Dobbiamo creare la speranza di vita. Invece del debito, il credito di cittadinanza. Il reddito da cittadinanza. Oggi siamo destinati tutti quanti ad un debito che non potremo mai coprire se non con il lavoro e con la proprietà dei nostri beni reali. Oggi si dice che quando nasciamo abbiamo 25 mila euro di debito a testa. È un grande falso.
- Avvocato, come possiamo tagliare questa corda che lega noi tutti alle banche?
- Eliminiamo il governatore della banca centrale europea e sostituiamolo con la proprietà della moneta in favore di tutti i cittadini e di tutti gli Stati [di tutti i popoli non di tutti gli Stati! Qui l’avv. Pimpini si sbaglia in quanto è ancora illuso dall’illusione statalista che lo Stato sia il popolo] che compongono l’Europa.
Solo così, come fece Kennedy nel ’63, quando sostituì alla Federal Reserve Note la United States Note, cioè la moneta di Stato, quella di banca [Contraddizione dell’avv. Pimpini o montaggio di parole fuorvianti? Infatti si è appena affermato che bisognerebbe eliminare il governatore della banca centrale europea e che l’emissione della banca è una truffa!!!], per restituire la proprietà alla collettività nazionale ci sarà speranza per il futuro.
Negli Stati Uniti, la banca privata autorizzata alla stampa delle banconote si chiama FEDERAL RESERVE BANK. In questa patriottica nazione esiste l’ordine esecutivo 11110 che consente al Governo di stampare direttamente le banconote. E gli unici due presidenti che ci hanno provato, A. Lincoln e J. F. Kenndy, sono stati assassinati, e i due presunti responsabili sono stati anch’essi uccisi prima di poter spiegare il perché del loro gesto. Erano folli? Erano stati obbligati a farlo? O forse sono finiti nelle micidiali spire dell’antico serpente. Sta di fatto che […] tutti i presidenti che si susseguirono alla presidenza della Casa Bianca, lasciarono la sovranità di stampa alla Federal Reserve. L’ordine esecutivo 11110 è ancora in vigore. Ma qualcosa mi dice che neppure Obama, premio Nobel per la pace, lo applicherà.
[Pimpini:] La banca centrale è una mera tipografia. Non può diventare proprietaria della moneta. Oggi invece è proprietaria della moneta.
[Sottotitolo: “BCN: banca Centrale Nazionale”]
- Avvocato, in due parole: il futuro dell’euro.
[Sottotitolo: “Le BCN sono chiamate a gestire
tutte le banconote in euro presenti nei rispettivi sistemi nazionali”]
[Pimpini:] L’euro è anch’esso moneta-debito. Pensa che c’è una norma nel trattato di Maastricht che impedisce agli Stati di contestare quello che dice il governatore della banca centrale.
[Sottotitolo: “La Banca d’Italia, nell’ambito dell’Eurosistema
produce il quantitativo di banconote assegnatele”]
- Torniamo sempre lì.
[Pimpini:] Il vero padrone dell’Europa è il governatore della banca centrale.
- Più approfondiamo il signoraggio sembra che è meglio tornare al baratto.
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Sono tornato da David Icke nell’isola di Wight per sapere cosa ne pensa del signoraggio.
David Icke svela i segreti del signoraggio
[Sottotitolo: “David Icke è un teorico del complotto; secondo lui; il mondo è governato dalla setta degli ‘Illuminati’. Al vertice degli Illuminati 13 famiglie. Una delle più potenti è quella dei Rothschild”]
Siamo seduti alle porte di una banca, un’istituzione da cui molti dipendono per ritirare il proprio stipendio. Ma dall’altro lato con la crisi economica sembra che niente e nessuno sia più al sicuro. Puoi aiutarci a capire cosa sta accadendo nel mondo della finanza? |
[Sottotitolo: DAVID ICKE SAGGISTA ED ESPERTO TEORIE DEL COMPLOTTO]
- In cima alla piramide del sistema bancario troviamo la casa dei Rothschild. Noi vediamo tante banche singole, come questa, ma in realtà ognuna è una piramide. Alla fine, al vertice del sistema, ci sono pochissime persone che sanno davvero come funziona e come è strutturata la banca. Ogni banca è inserita in un’altra piramide, che fa parte di un’altra, fino ad arrivare
[Sottotitolo: I Rothschild controllano la Federal Reserve]
ad una piramide collettiva che le contiene tutte, e in cima troviamo queste famiglie, in particolare per il sistema finanziario quella dei Rothschild. Dall’alto riescono a governare l’economia globale fin nei minimi dettagli.
[Sottotitolo: “La Federal Riserve è in mano ad oltre trenta delle famiglie più influenti del pianeta”]
Parliamo di famiglie che ogni giorno muovono trilioni di dollari sul mercato globale. Se comprano, la posta sale. Se vendono, scende. Appena decidono di ritirarsi dal mercato, trovandosi ad un livello così alto, provocano un crollo drastico. Gli investitori perdono denaro. Il valore dei titoli precipita. A quel punto, i responsabili rientrano in gioco e comprano azioni a prezzi irrisori facendo risalire le borse. L’equilibrio è ripristinato. Ma loro intanto hanno conquistato una fetta di mercato ancora più grande rispetto a prima.
- Ma chi stampa il denaro? Insomma, alla fine è solo carta. Ho qui un dollaro: è un pezzo di carta.
[Icke:] Almeno questa [banconota] posso tenerla in mano. La stragrande maggioranza di quello che chiamiamo soldi esiste solo in formato elettronico.
[Sottotitolo: “Secondo un recente sondaggio,
7 italiani su 100 preferiscono pagare con carta di credito”]
[Icke:] Se adesso vado in un negozio, pago con una carta di credito, quindi con denaro elettronico e mi dicono che […] non la prende, posso ancora pagare in contanti e dare banconote.
[Sottotitolo: “In Italia, tra il 2008 e il 2009, l’utilizzo della carta di credito è aumentata del 18,2%”]
[Icke:] Se sostituissero la cartamoneta con una moneta elettronica globale, come vogliono fare, quando il sistema rifiuterà la mia carta di credito, non avrò più un mezzo per comprare, a parte il baratto. [Icke osservando un dollaro:] Questa stessa banconota contiene l’ennesima conferma di chi comanda la finanza. La piramide, con l’occhio che vede tutto, è l’antico simbolo tradizionale degli Illuminati. [Il fatto] È che il denaro non esiste se non nel pensiero. Se vai in una banca, così, a chiedere un prestito di 50 mila euro, che cosa succede? [Il bancario] Apre il tuo conto e digita sullo schermo di un computer 50 mila euro, il cosiddetto fido. Da quel momento i soldi, creati e raccolti dal nulla, rimangono sul tuo conto, e prima o poi dovrai restituirli con gli interessi. Se non ripagherai questa somma, questo fido fantasma, potranno pignorarti in casa, l’azienda, terreni, auto, tutte ricchezze che esistono, in cambio di soldi che non esistono.
- Ma i Governi pagano gli interessi?
[Icke:] Questo è un punto fondamentale. In tutti i paesi del mondo, quando un Governo non riesce a far quadra i conti, chiede un prestito alle banche, e in cambio paga degli interessi, perché ha aperto un fido, esattamente come chiunque altro. La domanda è: se sei il Governo, perché non emetti da solo la tua valuta senza interessi invece di andare dal cartello delle banche private, gestito dai Rothschild e pagare gli interessi? Il motivo è che le famiglie degli Illuminati controllano sia il Governo che le banche. Quindi lo Stato attua politiche a vantaggio delle banche, non dei cittadini. Pensiamo al meccanismo della riserva frazionaria, che sembra un termine complicato ma è molto semplice. Significa che per legge le banche possono prestare fino a dieci volte, di fatto anche di più, la cifra conservata in deposito. Quando depositiamo un euro in banca, le riconosciamo il diritto di prestarne dieci o più che non esistono. Man mano che l’operazione si ripete il sistema bancario crea quantità sconvolgenti di denaro a partire da un solo prestito, peraltro inesistente.
[Sottotitolo: “Nell’ultimo anno i prestiti bancari a privati sono aumentati del 5,2%”]
In pratica il sistema, con calcolo e freddezza, si assicura che non ci siano mai, nemmeno per sbaglio, abbastanza unità di scambio in circolazione per ripagare prestiti ed interessi così eclatanti. È un fenomeno programmato fin nei minimi particolari dalle banche per schiavizzare l’umanityà dalla nascita alla morte.
- Quindi secondo te, eliminare il […] banking. Fare il Governo in modo da controllare la risorsa finanziaria senza dipendere dall’esterno, eliminando gli interessi, è la soluzione ai debiti e all’inflazione?
[Icke:] Il vero problema sono gli interessi perché sono sia un mercato di controllo, sia il mezzo per creare debiti che durano una vita. Questo ci porta a un punto cruciale, cioè come le famiglie a capo della finanza provocano boom e crisi a loro piacimento, stabilendo quando l’economia deve salire e quando scendere. Funziona così: 1°) Come fa il denaro ad entrare in circolazione? Tramite il Governo, pensiamo noi. Invece no. Sono le banche a emettere soldi con i prestiti. I fidi sono la chiave. Ecco perché quando le banche hanno smesso di fare credito con la crisi del 2008 si è verificata la cosiddetta stretta creditizia.
[Sottotitolo: “Per stretta del credito si indica un calo significativo
dell’offerta di credito dopo un periodo espansivo”]
Nessuno poteva più ottenere denaro se non quello in circolazione. Il piano è - fase1: immettono in circolazione grandi quantità di denaro tramite fidi e tassi di interesse contenuti per attirare i clienti.
[Sottotitolo: “FASE 1: emissione di denaro tramite fidi”]
Avendo a disposizione tutti questi soldi, la gente compra, le aziende producono di più, e siamo in pieno boom. Il boom è in fondo un senso di fiducia che spinge la gente a indebitarsi per avere una casa più grande o un’auto più bella. Fase 2: dopo aver gettato l’amo, le banche iniziano a pescare, ritirano i soldi dalla circolazione.
[Sottotitolo: “FASE 2: ritiro dei soldi e negazione prestiti”]
Non concedono più prestiti e richiedono il pagamento dei precedenti con un tasso di interesse stratosferico. Così, quelli che hanno un fido non spendono soldi per acquistare beni, bensì per pagare gli interessi in più. E si passa dal boom alla crisi. In pratica il cartello delle banche butta l’amo, pesca, e ad ogni nuova battuta sottrae dal mondo risorse concrete per immagazzinarle nelle proprie casse. Funziona così da secoli. Vogliono provocare una crisi globale disastrosa, sia per ripetere la trappola, sia per produrre come una soluzione possibile una banca e una valuta mondiale.
[Tremonti:] Dal ’90 inizia una moneta diversa da quella buona [Cosa si inizia dal 90? A cosa si riferisce qui Tremonti?].
[Sottotitolo: “Dal TG del 65 marzo 2009”]
[Tremonti:] Gli Stati rinunciano alla sovranità monetaria. Consentono che a fianco della moneta buona, quella sovrana, nasca una moneta privata, commerciale, parallela, fondata sul nulla. È quello che ha causato la crisi. È quello che si comincia a capire la causa della crisi. Credo che abbia ragione il presidente americano. Quello che va fatto, quello che farei, è PIÙ STATO, più decisamente.
[Qui Tremonti è ambiguo. Infatti non si capisce come mai per risolvere la crisi secondo lui occorra ancora il solito interventismo statale.
Infatti è il solito vampirismo!
Ma l’inizio del servizio di “Italia 1” non era infatti partito da Keynes per mostrare le vere radici della crisi economica e finanziaria, causata dal rapporto ambiguo e truffaldino - legalizzato dallo Stato - fra banca emittente e Stato? Dunque come si fa a prospettare la risoluzione di una crisi causata dalla messa in pratica delle teorie keynesiane di interventismo statale, attraverso le stesse teorie?
La conclusione di Tremonti è statalista, ed è ripetuta pappagallescamente da studentelli di ogni università e forum, degni del più bieco statalismo, vedi ad es., il messaggio 61445 di filosofia.eu.org, forum iperstatalista].
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